Poesia

Faro

Accadde un venerdì
di un anno passato

un faro notturno
squarciò l'universo
in quell'istante
libero apparve
un fascio di luce
risveglio di giorni perduti
di parole non dette
per chi sa ascoltare

Le Ali

Sorvolando
più alte vette
per osservare
l'anima pura

magica sorgente
vitale fuoco
tutto perdona
tutto dona
amore
struggenti dolci carezze
generosi slanci
indulgenze mai negate
un lampo
un abbaglio
giù a picco
e sono dentro
annegando
senza più le ali

Il silenzio ha un peso specifico

Il silenzio
non concede repliche
né una seconda occasione

lo senti muro
lo senti cancello
lo senti steccato
lo senti filo spinato
cerchi parole nuove
forse magiche
che aprano un varco
ma non le trovi
gli parli col cuore
il silenzio è macigno
non ascolta
scivola
rotola
procede lento
giorno dopo giorno
travolge distrugge
in silenzio

estratte da

"Comunicarconversi"